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Il cliente non si lamenta. Semplicemente non rinnova.

#gestionestruttura

gestione palestra

Il problema più difficile da vedere è quello che non viene raccontato

C'è un tipo di cliente che mette in difficoltà qualsiasi struttura sportiva: quello che non si lamenta.

Non manda email arrabbiate, non lascia recensioni negative, non chiede spiegazioni e non dice che qualcosa non gli è piaciuto. Semplicemente, a un certo punto, smette di frequentare la struttura e quando arriva il momento del rinnovo decide di non continuare.

Ed è proprio questo il problema: quando il cliente comunica apertamente la propria insoddisfazione, hai ancora la possibilità di intervenire. Quando invece sparisce senza dire nulla, spesso ti accorgi del problema quando è già troppo tardi.

Per questo la fidelizzazione non dovrebbe iniziare nel momento in cui l'abbonamento sta per scadere. Dovrebbe essere un'attività quotidiana, costruita anche attraverso la capacità di osservare ciò che succede durante il percorso del cliente.

App Palestre, il gestionale per palestre e strutture sportive, può aiutare a organizzare e monitorare le informazioni legate ai clienti, permettendo alla struttura di avere una visione più completa della loro esperienza e delle loro attività.

Un cliente che non rinnova non è sempre un cliente insoddisfatto

Il primo errore è pensare che ogni mancato rinnovo abbia la stessa causa.

Un cliente può non rinnovare perché non è soddisfatto del servizio, ma potrebbe anche aver cambiato orari di lavoro, essersi trasferito, aver modificato le proprie abitudini o semplicemente aver perso la motivazione.

Il punto, quindi, non è cercare una spiegazione unica.

È capire se esistono dei segnali che permettono alla struttura di accorgersi prima che qualcosa è cambiato.

Un cliente che per mesi frequentava tre volte alla settimana e improvvisamente passa a una sola presenza non sta necessariamente pensando di andarsene. Ma il cambiamento merita attenzione.

Lo stesso vale per chi acquista regolarmente determinati servizi e improvvisamente smette di utilizzarli.

I dati, da soli, non raccontano tutto. Ma possono indicare dove vale la pena guardare.

La frequenza può raccontare più di una recensione

Le recensioni sono importanti, ma arrivano spesso alla fine dell'esperienza.

La frequenza, invece, permette di osservare ciò che succede mentre il cliente sta ancora frequentando la struttura.

Se una persona prenota regolarmente i corsi, partecipa con continuità e utilizza i servizi acquistati, probabilmente il suo rapporto con la struttura è attivo.

Se invece inizia a prenotare sempre meno, cancella più spesso o smette completamente di partecipare, potrebbe esserci un cambiamento da comprendere.

Questo non significa chiamare ogni cliente che salta una lezione.

Significa imparare a leggere i comportamenti nel loro insieme, soprattutto quando si verificano variazioni evidenti rispetto alle abitudini precedenti.

Il rinnovo non dovrebbe essere una sorpresa

Molte strutture si ricordano del cliente quando l'abbonamento sta per scadere.

A quel punto parte il messaggio: “Il tuo abbonamento è in scadenza, vuoi rinnovare?”

Ma se negli ultimi due mesi il cliente ha frequentato sempre meno, quel messaggio potrebbe arrivare quando la decisione è già stata presa.

La fidelizzazione funziona meglio quando il rapporto viene seguito durante tutto il percorso.

Non significa bombardare il cliente di comunicazioni commerciali. Significa creare un'esperienza coerente, capire se sta utilizzando ciò che ha acquistato e rendere semplice il rapporto con la struttura.

E se il problema fosse la complessità?

A volte il cliente non abbandona perché il servizio è scarso.

Semplicemente, frequentare quella struttura è diventato troppo complicato.

Prenotare è difficile. Le informazioni non sono aggiornate. Per sapere se c'è posto bisogna scrivere. Per modificare una prenotazione bisogna telefonare. Per effettuare un pagamento bisogna passare fisicamente in reception.

Singolarmente sono piccoli inconvenienti.

Messi insieme possono diventare una frizione continua.

Con App Palestre (gestionale), la struttura può digitalizzare diversi processi legati alla gestione dei clienti, dalle prenotazioni ai pagamenti, rendendo più semplice anche l'esperienza quotidiana di chi frequenta la struttura.

E spesso la fidelizzazione passa proprio da qui: non aggiungere continuamente qualcosa, ma eliminare ciò che rende complicata l'esperienza.

Non aspettare che il cliente ti dica che se ne sta andando

Una delle domande più utili che un gestore può farsi è:

“Cosa sta succedendo ai miei clienti prima che decidano di non rinnovare?”

La risposta può trovarsi nei dati di frequenza, nelle prenotazioni, nell'utilizzo dei servizi, nelle scadenze e nelle interazioni con la struttura.

Con App Palestre (gestionale), avere le informazioni organizzate all'interno di un unico gestionale permette di avere una visione più completa del cliente e di supportare decisioni basate su dati reali, invece che soltanto sulle impressioni dello staff.

Non significa prevedere con certezza chi abbandonerà la struttura.

Significa avere più elementi per accorgersi che qualcosa è cambiato.

La fidelizzazione non è convincere qualcuno a restare

Un cliente fidelizzato non è semplicemente un cliente che rinnova.

È una persona che continua a scegliere la tua struttura perché trova valore nel servizio, nell'organizzazione e nell'esperienza che riceve.

Per questo la domanda non dovrebbe essere soltanto:

“Come faccio a farlo rinnovare?”

Ma:

“Perché dovrebbe voler rinnovare?”

La differenza è enorme.

La prima domanda riguarda la vendita.

La seconda riguarda la relazione.

E una struttura che conosce i propri clienti, osserva i loro comportamenti e rende semplice la loro esperienza ha molte più possibilità di costruire rapporti duraturi.

Perché il cliente che si lamenta ti sta dando un'opportunità.

Quello che scompare in silenzio, invece, potrebbe averti già dato la risposta.

Domande frequenti

Perché un cliente smette di rinnovare l'abbonamento?
Le motivazioni possono essere molto diverse: insoddisfazione, cambiamenti personali, mancanza di motivazione, difficoltà organizzative o percezione di un rapporto qualità-valore non più adeguato. Per questo è importante osservare il comportamento del cliente durante tutto il percorso.
La frequenza dei clienti è importante per la fidelizzazione?
Sì. Monitorare la frequenza può aiutare a individuare cambiamenti nelle abitudini e a comprendere meglio il rapporto del cliente con la struttura.
App Palestre può aiutare a gestire la fidelizzazione?
Sì. App Palestre permette di organizzare diverse informazioni relative ai clienti, alle attività, alle prenotazioni e ai pagamenti, aiutando la struttura ad avere una gestione più completa e ordinata del rapporto con i propri iscritti.

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